Da custodi e sostenitori a narratori e parolieri: il successo dell’iniziativa promossa dalla Società Dante Alighieri ha offerto lo spunto per l’ideazione di giochi culturali e invenzioni linguistiche.
Mini-racconti, giochi, invenzioni linguistiche, eventi collaterali nelle scuole: il successo di “Adotta una parola”, iniziativa promossa sul proprio sito www.ladante.it dalla Società Dante Alighieri in accordo con quattro dei più importanti dizionari dell’uso dell’italiano contemporaneo - Devoto Oli, Garzanti, Sabatini Coletti e Zingarelli - ha offerto lo spunto a istituzioni scolastiche, organi di informazione, blog, forum e semplici appassionati, per liberare fantasia e creatività al servizio della lingua italiana.
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Tra le intuizioni più originali spicca quella di Corriere.it e Io donna: su http://forum.corriere.it/adotta-una-parola si può scegliere un vocabolo tra i venti considerati a rischio e creare una frase che lo contenga. Sono nate così frasi, mini-racconti, dibattiti e discussioni. Su iodonna.it è possibile leggere i 20 racconti scritti da 20 personaggi ispirati da 20 parole.
In continua crescita, intanto, il numero di adottanti e sostenitori. Molte richieste sono giunte dalle scuole italiane di ogni ordine e grado, dove il “progetto di adozione” ha coinvolto professori e gli studenti di tutte le età, che hanno scelto di diventare “custodi” di una parola sia come classe che singolarmente.


