COMUNICATI STAMPA
DOVE SEI:
pagina iniziale
.
Comunicati stampa
|
13 maggio 2009
AHI SERVA ITALIA, DI DOLORE OSTELLO...
L’IDENTITÀ DELL’ITALIA DI OGGI “PASSA” PER IL PURGATORIO...
I celebri versi danteschi (76-78) del VI Canto del Purgatorio sono quelli
maggiormente rappresentativi dell’Italia di oggi. A stabilirlo migliaia di
“poeti” che da ogni parte del mondo hanno partecipato al sondaggio proposto dal
sito Internet della Società Dante Alighieri
“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello!”. Come rivela il sondaggio proposto dal
sito Internet della Società Dante Alighieri, www.ladante.it, sono questi i versi
maggiormente rappresentativi dell’Italia di oggi. Ancora Dante, dunque, a farla
da padrone: che si parli del passato o della contemporaneità, è sempre e
comunque il Sommo Poeta a essere chiamato in causa, senza troppe speranze per i
“colleghi” poeti, se si considerano i 27 punti di percentuale che separano
l’indiscusso trionfatore (36%) dal secondo posto, occupato con il 9% dei voti da
All’Italia di Giacomo Leopardi (O patria mia, vedo le mura e gli archi
e le colonne e i simulacri e l’erme torri degli avi nostri, ma la gloria non
vedo). Al terzo posto con l’8% si piazza sorprendentemente Il canto
popolare di Pier Paolo Pasolini, mentre il quarto gradino del podio è diviso
equamente con il 6% tra Italia di Nelo Risi, Il canto degli italiani
di Goffredo Mameli e Il Canzoniere di Francesco Petrarca. A metà
classifica si posizionano Eugenio Montale con Piove (5%), Alessandro
Manzoni con Marzo 1821 (4%), Mario Luzi con Obiurgatio (4%) e Ugo
Foscolo con Dei Sepolcri. Nelle posizioni basse spiccano i deludenti
risultati (solo l’1% delle preferenze) ottenuti dai “mostri sacri” Giosue
Carducci con Traversando la Maremma toscana e Giovanni Pascoli con
Italy.
Gli utenti italiani e stranieri del
portale della Società Dante Alighieri non hanno però soltanto votato il proprio
verso preferito, ma hanno anche avuto l’opportunità di scrivere alcuni inediti
in grado di rappresentare l’Italia di oggi. Tra i tanti pervenuti alla
redazione, segnaliamo quelli di Adriana dalla Svizzera (Sono 7 le meraviglie
della terra ma l’ottava è l’Italia...), di Viva Wiese Haugland dalla
Norvegia (Si potrebbe restare qui tre o quattro anni e non si finirebbe mai
di imparare. È il più grande museo del mondo. Tutti i secoli vi hanno lasciato
una traccia) e di Silvina Rucci dall’Argentina (Ti sento come se fossi
mia, come se una parte di me non potesse vivere senza te. Sei il mio sogno, la
mia compagnia, il mio desiderio e la mia fantasia. Italia nel cuore, sei parte
della mia vita. Per te vivo, sogno e mi alzo ogni giorno).
|
|